UN TRENO PATRIMONIO DELL’UNESCO

Aggiornamento: 8 feb 2021

Laghetti alpini, montagne, distese di prati verdi, cittadine e piccoli borghi: tanti sono gli scorci meravigliosi che si possono ammirare a bordo del Trenino Patrimonio dell’Unesco!


Un’atmosfera quasi magica

Partenza da Tirano, piccola cittadina in provincia di Sondrio, nel bel mezzo delle Alpi lombarde e al confine con la Svizzera. Ad aspettarci in stazione troviamo un treno dalle carrozze rosse e dai vetri panoramici, pronto a portarci alla scoperta di paesaggi unici.

Subito dopo la partenza, ci rendiamo conto di una cosa stupefacente: il treno passa tranquillamente in mezzo alla strada! Avete letto bene, è proprio così; infatti le vetture viaggiano sfruttando semplicemente l’adesione al terreno e funzionano completamente con l’energia elettrica.


Continua il nostro viaggio, superiamo la frontiera svizzera e subito incontriamo paesini molto caratteristici. A Brusio comincia il vero divertimento, si passa su un viadotto elicoidale che è davvero un’opera di grande ingegneria; il ponte a nove campate permette al treno di fare un giro di 360 gradi in pochi minuti e soprattutto di iniziare la salita verso la vetta. Mi raccomando: preparate le macchine fotografiche perché da questo punto in poi è un susseguirsi di scorci e viste mozzafiato da immortalare!


Si passa poi per Poschiavo e si giunge all’Alp Grüm. Dopo un carosello di ponti, tunnel e gallerie, da questa piccola stazione immersa nella natura si può godere di un panorama incredibile, con il Piz Palù che domina proprio davanti ai nostri occhi. Se tutto questo non bastasse a farci venire la voglia di passare di qui, Alp Grüm ci riserva un’altra sorpresa: il suo nome è scritto anche in giapponese! E cosa c’entra il Giappone con una piccola stazione in mezzo alle Alpi svizzere? Ce lo siamo chiesti anche noi e abbiamo scoperto che dal 1979 esiste un gemellaggio tra la ferrovia Retica e la ferrovia di montagna giapponese Hakone - Tozan, realizzata su modello della ferrovia del Bernina. Una storia davvero incredibile!


Ma il nostro viaggio ha ancora tante emozioni da offrirci! La prossima fermata, infatti, è Ospizio Bernina, il punto più alto dell’intero percorso. Ci troviamo a un’altitudine di 2253 metri e abbiamo raggiunto i 1800 metri di dislivello: ecco perché la linea ferroviaria del Bernina è tra le più alte d’Europa e tra le più ripide del mondo. Davanti a noi si apre una vista spettacolare, con laghi alpini che si susseguono e distese immense di prati verdi. Ammirandoli si respira la pace che regna sovrana in questi luoghi che paiono quasi incantati.

Poco dopo, possiamo scorgere anche il maestoso ghiacciaio del Morteratsch, che scopriamo essere il terzo più lungo delle Alpi orientali.


Siamo davvero soddisfatti di questo viaggio, che si sta regalando tantissime emozioni; siamo estasiati dalle meraviglie che ci circondano, increduli davanti a tanta bellezza. Ma il tratto più spettacolare della linea ferroviaria del Bernina deve ancora arrivare; poco dopo, infatti, ci viene annunciato che stiamo per percorrere l’Albula, 62 km di gallerie, viadotti elicoidali e paesaggi da lasciare senza fiato. Un vero e proprio gioiello architettonico, che ha permesso al Trenino del Bernina di essere riconosciuto Patrimonio mondiale dell’Unesco nel 2008. Giungiamo a Coira, capolinea del nostro viaggio, entusiasti e senza parole per la straordinarietà dell’esperienza appena vissuta. Ci ripromettiamo di replicare in inverno, per ammirare gli spettacolari paesaggi innevati. Spero che anche a voi sia venuta voglia di salire a bordo del Trenino Patrimonio dell’Unesco e di partire per questa avventura!

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